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Altra perfetta figura di Jolly, in un'altra bella favola. Charlie e la Fabbrica di Cioccolato è il romanzo per ragazzi di Roald Dahl che ha ispirato due film: Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato, con Gene Wilder, e il nuovissimo La Fabbrica di Cioccolato con la prestigiosa regia di Tim Burton. Entrambi i film sono, seppur diversissimi, belli e particolari. Il film di burton è una bellissima favola, impacchettata in una perfezione tecnica (regia, fotografia, recitazione) che qulasiasi regista invidierebbe.
Ma qui noi ci occupiamo di riconoscere i Jolly, siano essi vivi, morti o semplicemente immaginati.
Willy Wonka è un Jolly, ha lo sguardo del jocker, colleziona istanti, sentimenti, è bambino e allo stesso tempo sadico. E' favoloso (nella sua accezione di "creatura delle favole") e crudele. Intransigente non solo con i grandi che non ricordino più che colori si abbiano intorno da bimbi, ma anche con quei bambini che premono sull'acceleratore odioso che li deve spingere a tutti i costi a diventare orrendi, monocolore.
Jonny Depp e Gne Wilder sono stati ottimi interpreti, ma d'altra parte sono attori molto più versatili di altri. Sarebbero stati perfettoi anche Carrie, o Gassmann, o Peter Sellers.
